Qui c'e' il sole. Luce dopo una settimana di grigia pioggia milanese. Non che cambi molto, perche' qua dentro continua a piovere. La tristezza/malinconia/amarezza/confusione che mi accompagna da giorni la trovo anche qui, nonostante il bagliore che passa dai balconi chiusi. Chiusi quando sono qua, chiusi quando non ci sono. I soliti rimproveri a me stessa per errori commessi, le solite lacrime che scendono per far spazio ad altre. I soliti pensieri che mi martellano, e non mi danno pace. Cambiare, occorre cambiare e adattarsi. Perche' il mondo e' troppo grande per adattarsi a me. Ma sono troppo lenta..e ogni volta che finisce un processo, devo iniziarlo da capo. Sono indietro di qualche tappa..e il respiro e' affannoso. Fatica.
Ieri sera messaggi di uno, che chiedeva solo sesso. Per un attimo ho temuto (si, paura) fosse quella la soluzione. Ma il mio pollice e' stato piu' veloce dei miei pensieri, e ha digitato sulla tastiera del cellulare un "no", molto piu' breve e incisivo del flusso che mi passava in testa.
Cosa mi serve? Per quanto tempo? Ho di fronte una rotatoria cui affluiscono troppe strade...
Alle anime che leggo...il tempo e' poco..e quando c'e' un momento libero ci si mettono i capi a rompere..poi arrivo cotta la sera dal corso pc (non che sia difficile, ma tutto il giorno freecell mi accoppa gli occhi...)..
I mostri in cravatta stanno pian piano allontanandosi, e ho selezionato un paio di persone con cui due chiacchiere si possono pure fare...due eh? non ci allarghiamo...
niente pasta, ma il riso abbonda...anche nella bocca dei normali..
Impressionante....oggi mi hanno insegnato a usare outlook. Quando mi han dato la bella notizia ho cercato una lametta, si si..quella per tagliarmi le vene..perdio! ma e' possibile come posso stare attenta a una lezione simile??? bhe..semplice. Ho dedicato il m io tempo a giocare a free cell. Ah, ho anche perso tempo a cambiare lo sfondo al desktop. Si, e' stata una giornata produttiva. Potevano lasciarmi a letto per anzianita' raggiunta in materia?? no????
buona serata...
Si riparte...mi fanno fare una settimana di corso pc. Stavolta rimarro' sveglia solo se mi prendero' a martellate ogni 5 minuti..
Ancora questa, poi altri 4 giorni..e poi tana fino ad altra comunicazione..
Un'altra settimana senza pasta. Senza pane. A guardare gli idioti che si riempiono il piatto di dolci succulenti..Porca miseria...
Vi aggiorno in settimana...
Torniamo indietro di qualche giorno coi fatti: col numero di casa mia sorella telefona a un numero di rete mobile (si dice cosi'? cellulare insomma...). Ma sbaglia numero e risponde un distinto signore di Napoli. Lei si scusa e ciao. Oggi: due telefonate anonime al mio numero di casa. Terza telefonata: voce di donna che fa: "lei chi e'?" "scusi sa, ma e' lei che chiama me, mi dica lei chi e'". "Ma lei conosce Giovanni?" "Si, certo..l'unico Giovanni d'Italia..lo conosco...signora, ma chi e' e cosa vuole? Non so di chi stia parlando.."...mette giu'. Altre due telefonate. Alla terza rispondo io, che ho gia' il nervoso che mi pervade in ogni mia cellula e mi sfogo un po', e' la cognata di quella di prima: "L'unico Giovanni che conosco e' il mio vicino di casa e sua moglie fa prima a far le scale per chiedermi qualcosa. In ogni caso se c'e' il mio numero sul telefonino di suo cognato, e' un problema di suo cognato. Se mi richiama la denuncio."...la donna esasperata mi passa un uomo: "sono il cognato del proprietario del telefonino..."..."ma suo cognato e' muto?" "parlo a nome di mia cognata" "e sticazzi...sua cognata l'ho gia' cazziata prima..il numero mi compare, faccia lei..." "nooooooooooooo..ma mi scusi per l'equivoco" "si deve scusare pure quell'altra e quell'altra di prima"...arriva la prima delle due: "senti signora bella, se vuoi il mio numero ce l'hai..se mi denunci ti metto sotto gli amici miei" "solo se son fighi...anche io ne ho amici, fa te...non provarci piu'"...e metto giu'.
Cazzo...tutta colpa della nebbia, temo....
Io che vivo prevalentemente di primi piatti, finalmente, dopo 5 dico 5 giorni, ho finalmente rimesso in bocca una forchettata di pasta al pomodoro...ne avevo perso quasi il gusto. Come quando assaggi qualcosa di dolce, e non ne sei abituato, ti si produce una quantita' di saliva iperabbondante...si fa un po' schifo detto cosi', ma alla fine il risultato non cambia...Ho preparato il tutto con una calma e una dedizione degne di un monaco zen..preso la pentola, acqua fino a 3/4 portata ad ebollizione, salato, versato la pasta...mescolato di continuo quasi accarezzandola, come la mano di una mamma sul suo cucciolo d'uomo...nella fase di scolatura, porca miseria, mi e' caduto a terra un fusillo..ci son rimasta un po' male, ma poi ho pensato che in fondo ne avevo comunque a sufficienza per riprendermi dalla crisi di astinenza...il mio pusher, il tipo dell'alimentari qui di fronte, ha cercato di appiopparmi una confezione di agnolotti ripieni di ricotta e spinaci...ok, buoni pure quelli, ma no grazie. Voglio la pasta, e qui prendo solo il grana, che a casa e' finito. Risultato: ne ho mangiato un piatto che mi ha sfamato e a riempire di gioia le mie papille gustative atrofizzate dalla settimana tra i mostri incravattati.
Buona digestione anche a voi..
Fa caldo...temperatura esotica qui in tangenziale a milano, con la emme piccola...
ho il pensiero annullato...del resto non e' che prima ci fosse poi molto no??
Si sono viva..si sono in pausa..si c'e' un pc a cui collegarsi...si mi sto rompendo le palle...si mi danno ai nervi piu' o meno tutti...si e' pieno di gente che fa domande idiote...si tengo duro...
e li'...com'e'??
Decidere...non rimanere in attesa...gestire tutto cio' che riguarda la mia vita. Quante volte l'ho veramente fatto? Troppo poche..se penso alla mia sfera emotiva, ho sempre lasciato che gli altri prendessero decisioni per me. Non ho mai veramente detto: no, cosi' non mi sta bene, voglio che sia in un altro modo. Certo, qualche volta capita. Ma e' sempre un ripiego alla decisione che altri prendono. Una conseguenza. Mai una prima scelta. Vorrei, ma rimango inerte. Forse presto troppa attenzione a tenere la guardia alta, che non mi rimane tempo mentale per agire e decidere. E' come quando ti presentano una persona...ti perdi il nome perche' sei troppo attento al gesto di porgergli la mano.O forse m'e' rimasta solo la convinzione che tanto, qualsiasi cosa faccia, il rischio di sbagliare e' piu' forte della possibilita' di farcela. E allora non faccio.
Ho grosse difficilta' in questo periodo a mettere in piedi un discorso. Anche a scrivere due righe su quello che tormenta le mie sinapsi. Ci sono talmente tante cose che alla fine, il conteggio da' risultato nullo. L'entropia tra i miei neuroni e' sempre piu' in aumento. Penso a questo, a quello...cerco di controllare i ragni per impedire costruzioni di nuove tele..e alla fine non faccio nulla. Inattivita' cerebrale. Ma turbamenti attivissimi.
Oggi mi sono scontrata di nuovo con il dolore da distacco, salutando una persona che mi accompagnava dall'infanzia.Ho visto gente piangere. Ho pianto anche io e mi sono chiesta per l'ennesima volta il perche' di tutto questo. Io non accetto la fine. In nessuna sua forma.
I tre manuali che dovrei studiare continuano a guardarmi..con aria insoddisfatta e implorante... Niente, stanno li'. Non riesco a concentrarmi..e l'unica cosa che so fare e' sfogliare e guardare le figure. Un po' come facevo a 4 anni con Topolino.. Peccato che le uniche figure che attirano la mia attenzione,siano foto a colori. E sono solo foto di endoscopie digestive. Bello lo stomaco visto da vicino. Nessuno di quelli fotografati ha il pelo. Non sono l'unica a non averlo sullo stomaco.
Tra pochi giorni riparto...se l'altra volta avevo un minimo di curiosita' in corpo, adesso so gia' cosa mi aspetta..o meglio, chi mi aspetta. Vorrei incatenarmi alla porta di casa...
Il cambiamento e' come un cavallo selvaggio..se non vuoi essere sbalzato, devi imparare a cavalcare...
C'e' qualcuno che insegna a farlo? Un corso pratico in poche lezioni; una scuola radioelettra o un cepu che in cambio di scintillanti euri, ti rende una spettacolare amazzone in 9-10 puntate. C'e'?? No perche' io ho ematomi in tutto il corpo..e fanno male loro...e fa male la delusione di essere caduti di nuovo...
Aggiornamenti da un corpo in crisi di sonno e da una mente spenta: ok, che ho dormito poco s'e' gia' capito. Oh, non che mi sia data alla pazza vita della citta' da bere eh. No, questo no. Ho solo dormito male, in una stanza con termostato regolato sui 30° celsius, e con imbottiture in peluches (o era mochett o come cavolo si scrive??) in ogni dove. Le emicranie partivano gia' dalla colazione, a sentire gli idioti che valutavano in termine di dindini il valore dei vestiti che avevano addosso. Proseguivano (le emicranie), nelle 9 ore successive. E trovavano una festosa soluzione alla sera, a cena, dove ciclicamente terminavano i divertentissimi discorsi iniziati la mattina. Ieri ho salutato in quel di Padova un paio di amici..e stamattina in treno, via verso nuovi lidi. I miei. Ho implorato il ritorno di Erode in corriera, dalla stazione a casa mia. Sentendo da ragazzine poco piu' che decennali, discorsi che farebbero arrossire uno scaricatore al porto di Marghera. Come concludo? Con una rivelazione......sto meglio qua. Anche se sono gia' terrorizzata alla replica che avro' tra una settimana. Che qualcuno faccia qualcosa....
Cazzo (e via di francesismi), e' salita la nebbia...altro che Milano da bere! E poi...dove cavolo vanno tutti sti uomini in cravatta? E ste donne vestite per la cresima?? Oh...qualcuno glielo dica che sono umani!!! ...ah, gia'...sono umani, appunto...
a rivederveli...
Oggi/ho/il/cervello/che/va/a/2496725629052095/km/all'ora. Mi apro parentesi su parentesi, e mi trovo in difficolta' perche' non so cosa aprire dopo la graffa e due esami di matematica all'universita' non mi aiutano. E' come aprire innumerevoli finestre, ognuna delle quali mi fa vedere un panorama diverso...mi affascinano, e mi tengono in sospeso..come le mie parentesi che non chiudo piu'. Avro' tempo di vedere tutti questi panorami..e avro' tempo di pensare a ogni parola tra parentesi, in questi 4 giorni che mi aspettano lontano (fisicamente) da qui. Nella mia stanzetta, sola, spulcero' ogni singolo particolare, come un patologo col suo bel cadavere da sezionare. E se non concludo il lavoro, lo finiro'..piu' avanti. Intanto faccio quel che posso. Sabato sara' mia cura aggiornare sul procedere dei lavori.
Fate i bravi...
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