Ancora una volta l'amica sertralina a farmi compagnia...lei sempre lei. A buttarmi un appiglio...
Oggi un amico scriveva sul suo blog che i problemi vanno risolti, non rinviati. Affrontarli pero' non significa risolverli. Ci sto lavorando da parecchio, piu' di un anno in effetti. Sto cercando di tornare alla situazione in cui mi trovavo fino a due anni fa, quando problemi, questi problemi, non avevano motivo di esistere. Ma non sempre la strada che si intraprende per risolverli e' quella giusta. Magari ti impantana. Magari e' chiusa. Magari poco illuminata. Certo e' che benzina per correre ce n'e' ancora parecchia...basta fermarsi a far rifornimento ogni tanto... e poi ci sono i piedi, finche' reggono...
La soluzione e' unica. La clonazione. Sì perchè non posso essere contemporaneamente qui e lì, lavorare e nello stesso tempo fare funzione facchinaggio, espletare il motivo per cui sono stata assunta ma anche fare la commercialista. Studiare, andare a Milano e poi pure in giro con la macchina come il mio solito. Dopo due mesi di lavoro effettivo mi si stanno imbiancando i capelli. La parola e' unica. Stanchezza. Anzi no...sono due: stanchezza e sonno. 18 ore lavorative mi sembrano troppe. Anche per chi come me ha fatto 3 mesi di ferie consecutivi, seppure forzati. E poi ci sono tante altre faccende che sgomitano nella mia testa. Tanto che i miei pensieri sono fuggiti in cerca di un luogo più ramingo, non sono abituati alla ressa, loro. Non ricordo più i motivi di malinconia che avevo tempo fa. Non che non ci siano più, ma non ho più spazio. Nemmeno per loro. Non ora.
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